Scegli la tua durata del MADE Trek (6–10 giorni)
Il MADE Trek è un itinerario modulare che può essere adattato a diverse disponibilità di tempo, mantenendo sempre coerenza geografica, valore esperienziale e qualità del cammino. Tutte le opzioni includono giorno di arrivo e giorno di rientro, con trasferimenti organizzati dal punto finale del trekking.
Itinerario Principale: MADE Trek di 10 Giorni
Giorno 1: Arrivo a Cima Sappada
Attività: Arrivo e check-in | Escursione: Nessuna
L’esperienza del MADE Trek inizia a Cima Sappada, località alpina situata nel cuore delle Alpi Carniche, punto di partenza ideale per una traversata a tappe lungo la dorsale di confine tra Italia e Austria. Questo borgo di montagna, circondato da boschi di conifere e pendii aperti, rappresenta la soglia naturale di accesso a un itinerario che unisce paesaggio, storia e cultura alpina.
La giornata è dedicata all’arrivo e alla sistemazione in struttura, consentendo di entrare gradualmente nel ritmo del trekking. Passeggiando nei dintorni di Cima Sappada si percepisce subito il carattere autentico del territorio: un ambiente montano ancora legato alle tradizioni locali, lontano dai grandi flussi turistici.
Pernottamento: struttura ricettiva a Cima Sappada.
Giorno 2: Da Cima Sappada al Rifugio Calvi
Dislivello positivo: 950 m | Dislivello negativo: 0 m | Altitudine: 1.200–2.160 m | Distanza: 10,7 km | Durata: 3–4 ore
Il primo giorno di cammino del MADE Trek prende avvio direttamente da Cima Sappada, lasciando progressivamente il fondovalle per risalire i pendii delle Alpi Carniche. Il sentiero si sviluppa inizialmente attraverso boschi di conifere e ambienti ombrosi, seguendo antichi tracciati utilizzati storicamente per il collegamento tra vallate e alpeggi.
Con il guadagno di quota, il paesaggio cambia gradualmente: i boschi lasciano spazio a pascoli alpini e a versanti più aperti, offrendo le prime viste ampie sulle dorsali carniche e sulle montagne che segnano il confine naturale tra Italia e Austria. È una salita costante e regolare, ideale per trovare il proprio ritmo e adattarsi all’ambiente d’alta quota. L’arrivo al Rifugio Pier Fortunato Calvi, posto in posizione panoramica sopra la valle, rappresenta il primo vero ingresso nel cuore del MADE Trek.
Il rifugio, circondato da ampi spazi aperti e panorami alpini, offre un punto di osservazione privilegiato sulle Alpi Carniche orientali, rendendo questa prima giornata breve ma estremamente significativa dal punto di vista esperienziale.
Pernottamento: Rifugio Pier Fortunato Calvi, storico rifugio alpino in posizione panoramica.
Giorno 3: Dal Rifugio Calvi al Rifugio Lambertenghi
Dislivello positivo: 1.000 m | Dislivello negativo: 900 | Altitudine: 1.600–2.300 m | Distanza: 17 km | Durata: 6–7 ore
Dal Rifugio Pier Fortunato Calvi il MADE Trek prosegue inoltrandosi nel cuore delle Alpi Carniche, lungo un itinerario che inizia a seguire con decisione le dorsali di confine e i grandi spazi d’alta quota. Fin dai primi chilometri il cammino si sviluppa in un ambiente più aperto, dove i panorami si ampliano e il senso di isolamento diventa parte integrante dell’esperienza.
Il sentiero attraversa valloni alpini, ampie conche e tratti di cresta che permettono di leggere chiaramente la morfologia del territorio carnico: montagne meno verticali ma estese, continue, ideali per lunghe traversate. In alcuni tratti il percorso si avvicina a storiche vie di collegamento tra vallate, utilizzate in passato per l’alpeggio, i commerci e i movimenti lungo la linea di confine.
Durante la giornata si incontrano ambienti sempre più selvaggi e meno antropizzati, con pascoli d’alta quota che si alternano a tratti più rocciosi e panoramici.
L’arrivo al Rifugio Lambertenghi, situato in posizione appartata e circondato da ampi spazi alpini, segna la conclusione di una giornata intensa e profondamente immersiva.
Pernottamento: Rifugio Lambertenghi, immerso in un contesto alpino poco frequentato.
Giorno 4: Dal Rifugio Lambertenghi a Casera Lavareit
Dislivello positivo: 960 m | Dislivello negativo: 1.000 m | Altitudine: 1.400–2.200 m | Distanza: 13,5 km | Durata: 6–7 ore
Dal Rifugio Lambertenghi il MADE Trek prosegue lungo un itinerario che unisce in modo armonico ambiente d’alta quota, paesaggio pastorale e storia dell’alpinismo carnico. La giornata si sviluppa tra ampie conche alpine e tratti di dorsale, con un’alternanza continua di salite e traversi che mantengono il cammino dinamico e coinvolgente.
Uno dei passaggi più significativi della tappa è il transito in prossimità del Rifugio Marinelli, punto di riferimento storico dell’alpinismo nelle Alpi Carniche. Da qui lo sguardo si apre su uno degli scenari più iconici dell’intero itinerario: la vista sul Monte Coglians, la vetta più alta delle Alpi Carniche, che domina il paesaggio con la sua mole imponente. Proseguendo, il sentiero attraversa pascoli d’alta quota e ambienti tradizionalmente legati all’alpeggio, dove la presenza umana è discreta ma profondamente radicata.
L’arrivo a Casera Lavareit segna la conclusione di una giornata intensa e ricca di contenuti paesaggistici e culturali.
Pernottamento: Casera Lavareit, autentica malga alpina ancora legata alla tradizione locale.
Giorno 5: Da Casera Lavareit a Malga Pramosio
Dislivello positivo: 700 m | Dislivello negativo: 800 m | Altitudine: 1.300–2.000 m | Distanza: 9,5 km | Durata: 4–5 ore
Da Casera Lavareit prosegue attraversando un territorio con ampie dorsali e pascoli d’alta quota che durante la Prima Guerra Mondiale costituirono parte del fronte italo-austriaco, oggi silenzioso e riconquistato dalla natura.
Lungo il cammino si incontrano tracce evidenti di questo passato: resti di camminamenti militari, postazioni e infrastrutture belliche ormai integrate nel paesaggio. Questi passaggi raccontano una montagna vissuta in condizioni estreme, offrendo una lettura storica intensa e concreta del territorio attraversato.
Accanto alla memoria della guerra, emerge con forza la dimensione più antica e ciclica della montagna: quella della transumanza. Il percorso segue infatti antiche vie di collegamento tra malghe, utilizzate per secoli per lo spostamento stagionale del bestiame tra fondovalle e pascoli estivi.
L’arrivo a Malga Pramosio, storicamente legata sia all’alpeggio sia ai movimenti lungo il confine, permette di vivere la quiete della montagna e l’ospitalità di una malga autentica.
Pernottamento: Malga Pramosio, luogo di accoglienza autentica e punto di incontro tra culture di confine.
Giorno 6: Da Malga Pramosio a Cason di Lanza
Dislivello positivo: 1.000 m | Dislivello negativo: 900 m | Altitudine: 1.200–2.000 m | Distanza: 21,7 km | Durata: 6–7 ore
Da Malga Pramosio questa giornata è caratterizzata da una lunga traversata, dove il paesaggio cambia progressivamente e accompagna il camminatore attraverso ambienti aperti e panoramici. I sentieri seguono tracciati storici che hanno avuto un ruolo fondamentale sia nei movimenti stagionali legati alla transumanza, sia nei collegamenti transfrontalieri tra Carnia e Carinzia.
Il percorso offre numerosi punti panoramici che permettono di leggere la geografia del territorio, con viste che spaziano sulle creste carniche e sulle vallate sottostanti. La continuità del cammino e la lunghezza della tappa richiedono una buona gestione delle energie, rendendo questa giornata uno dei passaggi fisicamente più impegnativi dell’intero MADE Trek.
L’arrivo a Cason di Lanza, storico punto di passaggio situato in prossimità dell’omonimo valico, dove trascorrere la notte con un pasto caldo e buona accoglienza.
Pernottamento: Cason di Lanza, storico punto di passaggio tra vallate alpine.
Giorno 7: Da Cason di Lanza al Passo di Pramollo
Dislivello positivo: 730 m | Dislivello negativo: 800 m | Altitudine: 1.400–2.000 m | Distanza: 12,9 km | Durata: 4–5 ore
Da Cason di Lanza il sentiero attraversa aree storicamente utilizzate come valichi di collegamento tra la Carnia e la Carinzia, oggi immerse in un ambiente alpino aperto e silenzioso. L’assenza di elementi artificiali e la continuità dei panorami rafforzano la sensazione di trovarsi in uno spazio di frontiera, dove la montagna ha sempre dettato i tempi e le modalità del movimento umano.
Durante la giornata si alternano tratti più dolci e sezioni leggermente più esposte, sempre su sentieri ben definiti, che permettono di apprezzare la morfologia ampia delle Alpi Carniche orientali. È una tappa meno lunga rispetto alle precedenti, ma ricca di significato geografico e simbolico, ideale per assimilare il senso profondo della traversata.
L’arrivo al Passo di Pramollo segna uno dei momenti chiave del MADE Trek: un luogo che storicamente ha messo in relazione due mondi alpini, oggi punto di transizione verso le Alpi Giulie e le ultime tappe del percorso.
Pernottamento: area del Passo di Pramollo.
Giorno 8: Dal Passo di Pramollo al Rifugio Nordio
Dislivello positivo: 1.100 m | Dislivello negativo: 1.000 m | Altitudine: 1.400–2.200 m | Distanza: 23,4 km | Durata: 7–8 ore
Dal Passo di Pramollo il MADE Trek entra nella sua fase più intensa e rappresentativa. Questa giornata è una vera e propria grande traversata alpina, che richiede continuità di passo, gestione delle energie e una buona preparazione fisica. Il cammino si sviluppa lungo ampie dorsali e ambienti aperti, con lunghi tratti in quota che amplificano il senso di isolamento e immersione nella montagna.
Durante la giornata si alternano salite costanti, lunghi traversi e sezioni più dolci, sempre in un contesto alpino esteso e continuo.
L’arrivo al Rifugio Fratelli Nordio, immerso nell’ambiente delle Alpi Giulie, rappresenta una tappa fondamentale del viaggio. Dopo una giornata così impegnativa, il rifugio offre un luogo di sosta e recupero ideale, preparando il camminatore all’ultima giornata del trekking.
Pernottamento: Rifugio Fratelli Nordio, accogliente rifugio alpino in posizione strategica.
Giorno 9: Dal Rifugio Nordio al Monte Santo di Lussari
Dislivello positivo: 1.210 m | Dislivello negativo: 1.200 m | Altitudine: 900–1.789 m | Distanza: 17,9 km | Durata: 7–8 ore
Dal Rifugio Fratelli Nordio il MADE Trek affronta la sua ultima giornata di cammino, una tappa fisicamente impegnativa ma fortemente carica di significato. Il percorso si sviluppa inizialmente in ambiente alpino aperto, per poi accompagnare gradualmente il camminatore verso quote più basse, seguendo sentieri che da secoli collegano le vallate delle Alpi Giulie.
Durante la discesa e i successivi tratti di saliscendi, il paesaggio cambia progressivamente: le dorsali lasciano spazio a versanti più articolati, boschi e radure che segnano l’avvicinamento alle aree abitate. È una giornata che invita alla riflessione sul cammino appena compiuto, offrendo continui punti di vista sulle montagne attraversate nei giorni precedenti.
L’arrivo al Monte Santo di Lussari rappresenta uno dei momenti più intensi dell’intero MADE Trek. Questo luogo, noto per il suo Santuario e per il profondo valore spirituale e culturale, è da secoli punto di incontro tra popoli e tradizioni diverse, al confine tra mondo latino, germanico e slavo. Raggiungerlo a piedi, dopo una lunga traversata a tappe, conferisce all’arrivo un significato ancora più profondo.
Pernottamento: Tarvisio
Giorno 10: Rientro dal Monte Santo di Lussari – Fine del MADE Trek
Attività: Rientro e partenza | Escursione: Nessuna
Dopo la conclusione del trekking al Monte Santo di Lussari, l’ultima giornata è dedicata al rientro verso casa o alla prosecuzione del viaggio individuale. Lussari, con il suo borgo alpino e il contesto unico delle Alpi Giulie, offre un’ultima occasione per vivere con calma l’atmosfera di questo luogo simbolico, prima della partenza.
La giornata non prevede attività escursionistiche ed è pensata per garantire un rientro agevole, consentendo di organizzare i trasferimenti in base alle proprie esigenze. È il momento ideale per salutare la montagna, ripercorrere mentalmente le tappe del MADE Trek e consolidare l’esperienza vissuta nei giorni precedenti.
Questo giorno di chiusura ha una funzione pratica ma importante: permette di concludere il viaggio in modo fluido, mantenendo la stessa attenzione e cura che hanno caratterizzato l’intero percorso, dall’arrivo a Cima Sappada fino alla conclusione a Lussari.
Fine del programma: rientro con transfer.
Opzioni alternative di trekking
9 Giorni | Dalle Alpi Carniche alle Alpi Giulie
Questa opzione mantiene l’arrivo simbolico al Monte Santo di Lussari, riducendo leggermente la durata complessiva del cammino. È ideale per chi desidera concludere la traversata nel luogo più iconico del percorso, ma con un impegno leggermente inferiore rispetto al 10 giorni.
8 Giorni | Attraverso il cuore del confine alpino
Questa versione si concentra sul cuore geografico e storico del MADE Trek, attraversando dorsali, pascoli e valichi di confine tra Carnia e Carinzia. Il percorso termina al Passo di Pramollo, storico punto di collegamento transfrontaliero, da cui è previsto il trasferimento organizzato.
7 Giorni | Valichi storici e cultura di confine
Un itinerario concentrato che mette in risalto i valichi storici, le vie di collegamento tra vallate e la dimensione culturale del confine alpino. Il trekking si conclude a Cason di Lanza, luogo simbolo di passaggio e incontro tra territori.
6 Giorni | Malghe, transumanza e fronte di guerra
La versione più breve del MADE Trek è pensata come esperienza introduttiva, ma estremamente significativa. Il percorso attraversa ambienti legati alla transumanza, alle malghe di confine e ai luoghi della Prima Guerra Mondiale, con arrivo a Malga Pramosio, uno dei punti più autentici dell’intero itinerario.