Giorno 1: Arrivo a Cortina d'Ampezzo
Sci: nessuno | Pernottamento: hotel 4*
Arrivi a Cortina con i tuoi tempi e ti sistemi in hotel. Se arrivi presto, una passeggiata in Corso Italia e uno sguardo alle Tofane bastano per entrare nel ritmo del viaggio. La sera ricevi il briefing e la mappa dell'itinerario.
Giorno 2: Tofane e Cinque Torri
Sci: ski area Cortina d'Ampezzo | Pernottamento: rifugio
La funivia Freccia nel Cielo ti porta in pochi minuti ai piedi delle Tofane, il comprensorio che ha ospitato le gare femminili di sci alpino delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. La mattina è per le piste alte, rosse e nere battute ogni notte alla perfezione, e per l'Olimpia delle Tofane con il suo celebre schuss. Nel pomeriggio ti sposti verso le Cinque Torri, dove le torri di roccia emergono dalla neve e le piste si fanno più tranquille. Chiudi la giornata proprio lì, in rifugio, con la luce del tramonto sulle pareti.
Giorno 3: Lagazuoi e Armentarola, poi Alta Badia
Sci: Lagazuoi – Alta Badia | Pernottamento: rifugio
Oggi scendi una delle piste più fotografate delle Alpi. Dai 2.730 metri del Lagazuoi la pista dell'Armentarola si srotola per 8,5 km tra pareti, cascate di ghiaccio e boschi fino ai 1.660 metri di San Cassiano. Nel tratto finale, quasi pianeggiante, uno ski taxi trainato dai cavalli ti riporta agli impianti come si faceva un tempo. Da lì entri in Alta Badia: un altopiano aperto, piste larghe e soleggiate, i fienili ladini tra i pascoli e il Sella, il Sassongher e le Cime del Fanes sempre all'orizzonte. Nel pomeriggio raggiungi sci ai piedi il rifugio.
Giorno 4: Arabba, Marmolada e Passo Pordoi
Sci: Arabba – Marmolada – Canazei – Buffaure | Pernottamento: rifugio
Segui un tratto del Sellaronda fino ad Arabba, dove le pendenze si fanno decise e le piste da Porta Vescovo regalano discese lunghe e veloci. Poi il momento clou: la Marmolada. Dai 3.200 metri di Punta Rocca parte una discesa continua di 12 km, prima sul ghiacciaio e poi su ampi pendii aperti. Rientri ad Arabba, sali al Passo Pordoi (2.200 m) ed entri in Val di Fassa sulle piste di Canazei. La giornata finisce al Buffaure, un'area raccolta e poco frequentata, con il rifugio affacciato sulla valle e sul Catinaccio.
Giorno 5: Val di Fassa, Passo Sella e Ciampinoi
Sci: Belvedere – Col Rodella – Passo Sella – Val Gardena | Pernottamento: rifugio
Riparti dalla ski area Belvedere – Col Rodella, con i suoi collegamenti diretti al Sellaronda e le piste ampie e curate. Sci ai piedi raggiungi il Passo Sella e la Città dei Sassi, un labirinto di blocchi di roccia ai piedi del Sassolungo, dove le piste sono più tecniche ma larghe e ben battute. Superato il passo entri in Val Gardena dal Ciampinoi: qui lo sci si fa sportivo e sotto di te c'è la Saslong, la pista della Coppa del Mondo di discesa libera maschile, che scende diretta verso Santa Cristina. Notte in rifugio con vista su Sella, Sassolungo e Odle.
Giorno 6: Val Gardena, Seceda e Alpe di Siusi
Sci: Val Gardena – Alpe di Siusi | Pernottamento: hotel 4*
L'ultimo giorno di sci è un giro completo della Val Gardena. Al mattino sali sul versante soleggiato di Col Raiser e Seceda e scendi la Longia, oltre 10 km e 1.200 metri di dislivello fino a Ortisei. Da lì passi all'Alpe di Siusi, il più vasto altopiano d'alta quota d'Europa, dove le piste diventano ampie e scorrevoli e lo sci si fa contemplativo, con la parentesi tranquilla del Monte Pana. Chi ha ancora gambe può proseguire verso il Passo Gardena sul Sellaronda; chi preferisce rientra in hotel nel primo pomeriggio per la spa. Cena e notte in hotel.
Giorno 7: Partenza
Sci: nessuno | Pernottamento: nessuno
Colazione, check-out e partenza dalla Val Gardena. Su richiesta organizziamo il transfer verso la stazione o l'aeroporto.
Il programma può subire variazioni decise dal team sul posto o dalla Guida Alpina in base alle condizioni della neve e del meteo, mantenendo struttura e obiettivi del viaggio.