Val di Funes in ottobre: masi e larici dorati sotto le Odle

Dolomiti in ottobre: larici dorati, sentieri vuoti e cosa chiude

Guida trekking · 12 min di lettura

Ottobre è il mese in cui le Dolomiti tornano di chi le abita. I larici diventano oro, i parcheggi si svuotano, la luce si abbassa. Ma è anche il mese in cui i rifugi chiudono uno dopo l'altro e la prima neve può arrivare senza preavviso. Questa guida dice cosa aspettarsi davvero, settimana per settimana.

Ogni anno riceviamo la stessa domanda a fine estate: «Ha senso venire in ottobre?». La risposta onesta è sì, a patto di cambiare aspettative. Non è il mese delle traversate rifugio-rifugio: è il mese delle escursioni in giornata dal fondovalle, dei boschi di larice sotto pareti grigie, delle giornate corte e ferme di alta pressione. Qui sotto trovi cosa chiude, cosa resta aperto, le otto escursioni che consigliamo ai nostri ospiti e come vestirsi quando la mattina ci sono −3 °C e a mezzogiorno 15.

Val di Funes in ottobre: masi e larici dorati sotto le Odle

Val di Funes a metà ottobre: i larici accendono i pendii sotto le Odle. Foto: Luca Bravo / Unsplash.

Com'è davvero ottobre in Dolomiti

Risposta rapida

Sì, ottobre vale il viaggio se cerchi larici dorati, sentieri vuoti e giornate limpide: il picco del colore è tipicamente tra metà e fine mese, sopra i 1.600–2.000 m. No, non è il mese giusto per un trekking rifugio-rifugio in quota: la maggior parte dei rifugi chiude tra fine settembre e i primi di ottobre. Scegli una base in valle e cammina in giornata.

Il larice è l'unica conifera alpina che perde gli aghi, e lo fa in modo spettacolare: da verde a giallo limone a oro, poi ruggine, nel giro di tre settimane. Nelle Dolomiti il colore comincia ai margini superiori del bosco (2.000–2.200 m) a fine settembre e scende verso il fondovalle. Il picco, nelle valli che citiamo qui, cade di solito tra il 12 e il 25 ottobre; un autunno caldo lo sposta in avanti, una gelata anticipata lo accorcia. Non esiste una data fissa, ma se dovessimo scegliere una settimana sola sarebbe la terza di ottobre.

Il meteo ha due facce. Le fasi di alta pressione autunnale — spesso 4–6 giorni consecutivi — danno cieli tersi, aria secca e visibilità da 100 km: sono le giornate migliori dell'anno per camminare. Tra una fase e l'altra passano fronti freddi che portano pioggia in valle e neve sopra i 1.800–2.300 m. A differenza delle spolverate di settembre, la neve di ottobre sui versanti nord può restare fino a primavera. Temperature indicative: in valle (1.200–1.500 m) 8–15 °C di giorno e 0–5 °C di notte; sopra i 2.000 m 2–8 °C di giorno e gelo regolare la notte.

Poi c'è la luce: il 1° ottobre il sole tramonta verso le 18:50, il 31 — dopo il ritorno all'ora solare, di solito l'ultima domenica del mese — poco dopo le 17:00. Undici ore di luce a inizio mese, poco più di dieci alla fine. Nelle valli strette (Funes, Venegia, la conca di Braies) l'ombra arriva anche un'ora prima. Pianifica per essere fuori dal bosco entro le 16:30.

Cosa chiude e cosa resta aperto

Questo è il punto che decide il viaggio. Le date cambiano ogni anno con la neve e con le scelte dei gestori: quello che segue è lo schema tipico, verificato sui siti dei singoli rifugi e impianti ogni stagione. Controlla sempre prima di partire.

Rifugi

La grande maggioranza dei rifugi in quota — quelli dell'Alta Via 1, dell'Alta Via 2, delle Pale e del Brenta — chiude tipicamente tra il 20 settembre e il 5 ottobre. Alcuni tengono aperto il locale invernale: una stanza non riscaldata con brande, pensata per emergenze, non per una notte programmata. Restano aperti più a lungo, spesso fino a metà o fine ottobre, i rifugi raggiungibili da strade o impianti: Rifugio Croda da Lago (Palmieri) al Lago Federa, Rifugio Vallandro a Prato Piazza, Rifugio Lagazuoi, le malghe sotto le Odle (Geisleralm, Gschnagenhardt), il Rifugio Bolzano sullo Sciliar e diverse baite sull'Alpe di Siusi. Di solito i weekend di ottobre sono coperti; i giorni feriali di fine mese no. Chiamare o scrivere il giorno prima non è eccesso di zelo, è normale. Per capire come funzionano i rifugi leggi la nostra guida ai rifugi delle Dolomiti.

Impianti di risalita

Molte funivie e seggiovie chiudono la stagione estiva tra i primi di ottobre e metà mese. Alcune tengono duro fino a inizio novembre — tipicamente Seceda, Col Raiser e Alpe di Siusi (Siusi–Compaccio), che negli ultimi anni hanno chiuso attorno al 1°–2 novembre — mentre impianti più piccoli (Resciesa, Prato Piazza non ha impianti, molte seggiovie di Cortina) fermano attorno al 10–12 ottobre. Regola pratica: se il tuo piano dipende da un impianto, verifica la data sul sito dell'impianto e non su una guida. Compresa questa.

Strade a pedaggio e limitazioni al traffico

Buone notizie per chi arriva in auto. Le limitazioni estive al Lago di Braies (accesso in auto solo con prenotazione, navette a pagamento obbligatorie) terminano tipicamente a metà settembre: in ottobre si sale liberamente fino al parcheggio del lago, che comunque si paga. La strada di Prato Piazza torna aperta al traffico privato dopo le chiusure estive. La strada a pedaggio per il Rifugio Auronzo alle Tre Cime resta di norma aperta fino a fine ottobre o ai primi di novembre, con prenotazione obbligatoria del parcheggio nei periodi di punta; chiude prima se nevica. Il pedaggio resta, ma la fila no: leggi la guida al giro delle Tre Cime per i dettagli.

Mezzi pubblici

È la nota dolente. Molte linee stagionali di autobus (Passo Rolle–Val Venegia, navette per Braies, bus per Passo Tre Croci) riducono le corse o si fermano tra fine settembre e metà ottobre. In ottobre serve un'auto o una base scelta bene. Consulta la guida su come arrivare in Dolomiti per le linee che restano attive tutto l'anno.

Non fidarti delle date dell'anno scorso. Un rifugio che nel 2025 ha chiuso il 20 ottobre può chiudere il 5 ottobre l'anno dopo perché ha nevicato, o perché il gestore ha deciso così. Ogni cosa scritta qui va letta con un «tipicamente» davanti. Controlla il sito o la pagina social del rifugio nella settimana della partenza, e usa la nostra mappa dell'affollamento per vedere quali parcheggi sono aperti e quanto sono pieni.

Le migliori escursioni di ottobre

Otto itinerari che proponiamo ai nostri ospiti quando ci chiedono cosa fare in ottobre. Tutti partono da un parcheggio o da una fermata raggiungibile senza impianti, tutti si fanno in giornata, quasi tutti hanno una malga o un rifugio tipicamente aperto almeno fino a metà mese. Difficoltà sulla nostra scala, spiegata nella guida ai gradi di difficoltà.

Escursione Perché in ottobre Dati Cosa resta aperto (tipicamente)
Alpe di Siusi, giro dei larici Il più grande altopiano d'Europa con i larici sparsi sui prati e Sassolungo e Sciliar dietro. Prati gialli, luce radente. 10–14 km · 300–450 m D+ · 3–4 h · Livello 1–2 Funivia Siusi–Compaccio spesso fino a inizio novembre; diverse baite sull'alpe aperte nei weekend fino a fine ottobre. Strada chiusa alle auto 9–17.
Val di Funes, Adolf Munkel Weg Il sentiero ai piedi delle Odle attraversa boschi di larice puro: la camminata autunnale per eccellenza in Dolomiti. Anello da Zannes 9 km · 400 m D+ · 3,5–4 h · Livello 2 Parcheggio Zannes a pagamento, aperto. Geisleralm e Gschnagenhardt Alm di norma fino a metà/fine ottobre; verificare.
Lago di Braies, giro del lago + Malga Foresta Finite le navette e le prenotazioni, il lago torna silenzioso. Con il livello dell'acqua basso e i larici a specchio. Giro del lago 3,5 km · 1 h · Livello 1; con Malga Foresta 12 km · 450 m D+ · 4 h · Livello 2 Parcheggio a pagamento aperto. L'hotel sul lago chiude a fine stagione; Malga Foresta tipicamente fino a metà ottobre.
Val Venegia e Baita Segantini Il fondovalle è un tappeto di larici sotto le pareti nord delle Pale. La Baita a 2.170 m è il balcone più fotografato del Trentino. Da Pian dei Casoni 14 km · 700 m D+ · 5 h · Livello 2. Da Passo Rolle 5 km · 250 m D+ · 2 h · Livello 1 Malga Venegia e Venegiota di norma fino a inizio/metà ottobre; la Baita chiude con la prima neve. Passo Rolle aperto.
Laghi di Colbricon (Lagorai) Due laghi in un bosco di larici e cembri, con vista sulle Pale. Lagorai: porfido scuro, quasi nessuno. Da Malga Rolle 6 km · 250 m D+ · 2–2,5 h · Livello 1 Il rifugio ai laghi chiude tipicamente a fine settembre. Porta il pranzo.
Lago di Sorapis Turchese contro larici dorati, ma solo nella prima settimana: poi il livello scende e le forcelle a nord gelano. Da Passo Tre Croci (sentiero 215) 12 km A/R · 400 m D+ · 4 h · Livello 2–3, tratti attrezzati Rifugio Vandelli chiude tipicamente attorno al 20 settembre. Sentiero esposto: solo con fondo asciutto, evitare dopo la prima neve.
Croda da Lago, Lago Federa Larici a specchio nel Lago Federa (2.046 m) sotto la parete, e il Becco di Mezzodì dietro. Il quadro autunnale di Cortina. Da Ponte de Ru Curto (sentiero 437) 9 km A/R · 600 m D+ · 3,5 h · Livello 2 Rifugio Croda da Lago-Palmieri fra i più longevi: spesso pernotti fino a metà ottobre e pranzi fino a fine mese. Verificare.
Prato Piazza e Monte Specie Altopiano a 2.000 m con vista su Cristallo e Tre Cime; il Monte Specie (2.307 m) è la cima più facile con il panorama più grande. Dal parcheggio 8 km A/R · 350 m D+ · 3 h · Livello 1–2 Strada aperta al traffico privato (a pagamento). Rifugio Vallandro tipicamente fino a metà ottobre, Hotel Prato Piazza spesso più a lungo.

Un'osservazione sul giro delle Tre Cime: in ottobre è fattibile e molto più tranquillo, ma i rifugi Locatelli e Lavaredo chiudono di norma tra fine settembre e i primi di ottobre e il tratto nord del giro resta in ombra tutto il giorno. Con neve fresca il tratto tra Forcella Lavaredo e il Locatelli può diventare ghiacciato. Se ci vai dopo il 10 ottobre, ramponcini nello zaino.

Pale di San Martino in autunno con larici dorati e prima neve sulle cime

Pale di San Martino: larici a metà ottobre e prima neve sulle cime, la combinazione tipica del mese. Foto: Leonardo Mott / Unsplash.

Settimana per settimana

Inizio ottobre (1–10)

Il mese migliore per chi vuole ancora un assaggio di quota. I larici sono verde-giallo in alto, verdi in basso. Quasi tutto è ancora aperto nei weekend, la neve è rara e non resta. È l'unica finestra per Sorapis e per il giro delle Tre Cime senza pensieri, e per qualche pernottamento in rifugio raggiungibile da valle. Le temperature sono ancora settembrine di giorno. Se il tuo obiettivo è camminare tanto, vieni ora.

Metà ottobre (11–20)

La settimana d'oro. I larici sono al picco tra i 1.500 e i 2.000 m: Funes, Venegia, Federa, l'Alpe di Siusi sono esattamente come nelle foto che ti hanno fatto venire. Le prime perturbazioni serie possono imbiancare sopra i 2.300 m, e gli impianti minori chiudono. Le malghe restano aperte nei weekend, sempre meno in settimana. Se il tuo obiettivo è il colore, vieni ora e accetta di dover cambiare un piano su tre per il meteo.

Fine ottobre (21–31)

Larici ruggine nei fondovalle, brulli in quota, spesso neve fresca sopra i 2.000 m sui versanti nord. Passa all'ora solare: buio alle 17. È il periodo più silenzioso dell'anno, con qualche giornata di alta pressione che vale l'intero viaggio. Chi viene adesso deve essere autonomo: pranzo nello zaino, ramponcini, orari stretti. Escursioni consigliate: Braies, Prato Piazza, Alpe di Siusi, Funes con giro corto. Per i mesi confinanti leggi la guida mese per mese.

Come vestirsi

Ottobre è il mese delle escursioni con 18 °C di escursione termica nella stessa giornata. Si parte con −2 °C nel bosco in ombra e si pranza in maglietta su un prato al sole. La risposta è la stratificazione, non la giacca pesante: base termica leggera, pile o piumino leggero, guscio antivento-antipioggia; pantaloni lunghi da trekking, non gli shorts di agosto; berretto e guanti sottili sempre nello zaino, anche il 1° ottobre. Scarponi con suola rigida e impermeabili: il fondo è spesso bagnato di brina fino a metà mattina. Dal 15 ottobre in poi aggiungi i ramponcini da escursionismo (microspikes): pesano 300 g e trasformano un tratto ghiacciato all'ombra da problema a dettaglio. Una frontale, sempre. Il thermos in ottobre non è un vezzo. La lista completa di cosa portare ha la sezione dedicata alla stagione fredda.

Sicurezza: buio presto e neve a nord

Due rischi specifici di ottobre. Il primo è il buio: a fine mese il sole cala alle 17 e nelle valli strette la luce utile finisce prima; un ritardo di un'ora su un giro da 5 ore vuol dire scendere con la frontale. Parti presto, gira alle 13 se non sei a metà. Il secondo è la neve sui versanti nord e nelle forcelle: dopo una perturbazione, i tratti in ombra sopra i 2.000 m restano gelati per giorni anche con il sole in valle. Sentieri attrezzati (Sorapis, i tratti in cengia di Croda da Lago, il versante nord delle Tre Cime) diventano terreno alpinistico. Se vedi neve sul sentiero e non hai ramponcini, torna indietro. Il Soccorso Alpino si chiama al 112, ma in ottobre le squadre sono più lontane e la luce finisce.

Aggiungiamo tre abitudini che i nostri guide seguono in autunno: controllare il bollettino meteo di Arpa Veneto o della Provincia di Bolzano la sera prima, e non la mattina stessa; scegliere sempre versanti sud e ovest dopo il 15 ottobre; dire a qualcuno (l'hotel va benissimo) quale giro fai e a che ora torni.

La luce di ottobre

Il sole in ottobre non sale mai sopra i 40° sull'orizzonte, e questo cambia tutto: la luce radente dura ore invece che minuti, le pareti si accendono di rosa già alle 17 e i larici controluce sembrano lampade. Le nostre ore preferite: 8–10 con la brina che evapora nei fondovalle (Funes, Venegia) e le nebbie basse a Braies; 16–17:30 per le pareti est-ovest come le Odle da Santa Maddalena e le Pale dalla Baita Segantini. Le mattine dopo un fronte freddo, con neve fresca sulle cime e larici ancora gialli, sono le giornate per cui vale la pena tenere un giorno libero in programma.

«Settembre è il mese in cui le Dolomiti sono ancora di tutti. Ottobre è il mese in cui tornano tue.»

Trekking di più giorni: cosa è ancora possibile

Diciamolo chiaramente: le traversate classiche — Alta Via 1, Alta Via 2, Puez-Odle rifugio-rifugio — in ottobre non si fanno. Le nostre partenze self-guided sull'Alta Via 1 chiudono il 21 settembre per questo motivo: dopo, non possiamo garantire i rifugi. Quello che funziona in ottobre è un altro modello, che chiamiamo trekking a base fissa: 4–6 notti in un hotel di valle (Cortina, Dobbiaco, Val Gardena, San Martino di Castrozza), un'escursione diversa ogni giorno, la libertà di scegliere il versante giusto guardando il meteo la sera prima. È meno epico di una traversata, ma è quello che il mese consente e in ottobre è spesso più bello.

Con una guida, la prima decade di ottobre lascia ancora spazio a qualche formula corta: nel Lagorai, per esempio, l'Alta Via del Granito in 3 giorni resta plausibile fino a quando i bivacchi e i rifugi del gruppo sono agibili, e la via ferrata delle Bocchette in 3 giorni nel Brenta ha senso solo nei primi giorni del mese, finché i rifugi sono aperti, e con meteo stabile. Non pubblichiamo date fisse di ottobre proprio perché dipendono dall'anno: scrivici e ti diciamo, in base alla neve e ai rifugi, cosa è realistico nella tua settimana. Per capire se ha senso una guida, leggi guidato o self-guided.

Ottobre in Dolomiti con Dolomist

Larici, sentieri vuoti, meteo letto la sera prima.
Ti diciamo cosa è realistico nella tua settimana.

Guidato · Inizio ottobre, su richiesta Alta Via del Granito, Lagorai: 3 giorni →

Anello guidato nel gruppo più selvaggio del Trentino, tra laghi e larici. Fattibile nella prima decade di ottobre finché i punti d'appoggio sono agibili: chiedici le date.

Base fissa · Tutto ottobre Settimana di escursioni in valle, su misura →

Hotel in valle, itinerari scelti giorno per giorno dalle nostre guide, versanti giusti e malghe aperte. Scrivici con le date e il livello del gruppo.

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Ottobre è il mese per prenotare il 2027

C'è un motivo poco romantico per cui ottobre è un mese importante anche se non vieni. È il momento in cui, con l'ultima stagione appena chiusa, molti rifugi dell'Alta Via 1 aprono le prenotazioni per l'estate successiva — e i posti di luglio e agosto nei rifugi più famosi (Lagazuoi, Nuvolau, Fanes, Lavarella) spariscono tra novembre e gennaio. Se stai pensando a un'Alta Via per il 2027, questo è il momento di decidere le date, non marzo. Noi blocchiamo i rifugi per i nostri ospiti in questo periodo: prima ci scrivi, più scelta hai su settimane e varianti.

Da dove partire: la guida completa all'Alta Via 1 per capire tappe e logistica, il confronto AV1 o AV2 se sei indeciso, e la guida al periodo migliore per scegliere tra fine giugno, luglio e settembre. Il nostro consiglio, per chi ha letto fin qui: seconda metà di settembre per la traversata, ottobre per tornare a vedere i larici.

Domande frequenti

I rifugi sono aperti in ottobre?

La maggior parte dei rifugi in quota chiude tra fine settembre e i primi di ottobre. Restano aperti più a lungo, spesso fino a metà o fine ottobre e soprattutto nei weekend, i rifugi e le malghe raggiungibili da strade o da fondovalle: Croda da Lago, Vallandro a Prato Piazza, Lagazuoi, le malghe sotto le Odle, diverse baite dell'Alpe di Siusi. Verifica sempre sul sito del rifugio nella settimana della partenza.

Quando sono al massimo i larici dorati?

Tipicamente tra metà e fine ottobre, con il picco più frequente nella terza settimana del mese tra 1.500 e 2.000 m. Il colore parte in alto a fine settembre e scende: a inizio ottobre sono gialli solo i boschi più alti, a fine mese i fondovalle sono ruggine e la quota è già spoglia.

Si può fare l'Alta Via 1 in ottobre?

No, non come traversata rifugio-rifugio: i rifugi lungo il percorso chiudono tra fine settembre e i primi di ottobre. Si possono fare singole tappe in giornata da valle (Braies, Lagazuoi, Cinque Torri, Croda da Lago) con base in hotel. Ottobre è invece il mese giusto per prenotare i rifugi dell'estate 2027.

Nevica in ottobre nelle Dolomiti?

Può nevicare sopra i 1.800–2.300 m in qualsiasi momento del mese, più spesso nella seconda metà. In valle di solito piove. La neve sui versanti nord e nelle forcelle sopra i 2.000 m può restare per giorni o fino a primavera: dopo il 15 ottobre porta i ramponcini e preferisci i versanti sud.

Serve l'auto in ottobre?

Quasi sempre sì. Molte linee stagionali di bus e navette (Val Venegia, Braies, Tre Croci) riducono o sospendono il servizio tra fine settembre e metà ottobre. In compenso le limitazioni estive al traffico, come le prenotazioni per Braies, sono finite e i parcheggi sono liberi. La strada a pedaggio per il Rifugio Auronzo resta di norma aperta fino a fine ottobre, neve permettendo.

Qual è la settimana migliore per venire?

Se cerchi il colore, la terza settimana di ottobre. Se vuoi camminare tanto e in quota, la prima. Se cerchi il silenzio assoluto e qualche cima innevata sui larici, l'ultima, sapendo che il buio arriva alle 17 e devi essere autonomo per il pranzo.

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