Tre, cinque o sette giorni nelle Dolomiti: sono i tre formati che ci chiedono più spesso. Qui trovi tre itinerari già costruiti — con dove dormi, cosa cammini e quante ore servono — più le regole per scegliere quello giusto senza sbagliare stagione, rifugio o difficoltà.
Le Dolomiti sono grandi: da Bressanone a Belluno ci sono 150 km di gruppi montuosi, e in una settimana non le vedi tutte. Chi arriva con un elenco di dieci "posti da non perdere" finisce per passare metà del tempo in auto. Il nostro consiglio, dopo anni di trekking accompagnati e self-guided, è l'opposto: scegli un'area, dormi in quota quando puoi e cammina. Questa guida ti dà tre itinerari collaudati — una base a Cortina per 3 giorni, un rifugio-rifugio in Val Gardena per 5, due opzioni da 7 — e ti dice onestamente per chi è ciascuno.
Sassolungo e Sassopiatto dall'Alpe di Siusi: il pezzo finale dell'itinerario da 5 giorni in Val Gardena.
In questa guida
- Quale itinerario fa per te
- Base fissa o rifugio-rifugio?
- 3 giorni: base a Cortina d'Ampezzo
- 5 giorni: Val Gardena rifugio-rifugio (Puez-Odle)
- 7 giorni: Alta Via 1 nord o traversata Fassa–Pale
- Arrivo, stagione e prenotazione dei rifugi
- Folla: quando e dove evitarla
- Cosa mettere nello zaino
- Domande frequenti
Quale itinerario fa per te
Risposta rapida
3 giorni, prima volta, vuoi le icone: base a Cortina d'Ampezzo. Tre Cime, Lago di Sorapis, Cinque Torri e Lagazuoi con escursioni giornaliere, rientro in hotel la sera. Facile da organizzare, ma sono i sentieri più frequentati delle Dolomiti.
5 giorni, vuoi dormire in rifugio: Val Gardena, gruppo Puez-Odle. Un vero trekking rifugio-rifugio ad anello — Seceda, Rifugio Firenze, altopiano del Puez, Vallunga, Sassolungo — senza tratti attrezzati obbligatori. È il formato del nostro Puez-Odle Classic Trek.
7 giorni, gambe allenate: la metà nord dell'Alta Via 1 (Lago di Braies → Cortina, 4–5 giorni) più 2 giorni intorno a Cortina; oppure la traversata Val di Fassa → Pale di San Martino, più selvaggia e quasi senza folla.
9–11 giorni: l'Alta Via 1 completa, da Braies a Belluno.
| Itinerario | Formato | Difficoltà | Folla | Per chi |
|---|---|---|---|---|
| A · 3 giorni Cortina | Base fissa, escursioni giornaliere | Media (livello 2) | Alta, soprattutto Tre Cime e Sorapis | Prima volta, famiglie, chi vuole le foto famose |
| B · 5 giorni Val Gardena | Rifugio-rifugio ad anello | Media-impegnativa (livello 3) | Media: alta a Seceda, bassa sul Puez | Chi vuole il primo vero hut-to-hut |
| C1 · 7 giorni AV1 nord + Cortina | Traversata lineare + base | Impegnativa (livello 3) | Alta ad agosto sull'AV1 | Chi vuole l'Alta Via ma ha solo una settimana |
| C2 · 7 giorni Fassa–Pale | Traversata lineare | Impegnativa (livello 3) | Bassa | Chi cerca silenzio e ha già fatto un trekking |
I livelli seguono la nostra scala di difficoltà dei trekking in Dolomiti: livello 2 significa 4–6 ore al giorno con fino a 800 m di dislivello su sentiero segnato; livello 3 significa 5–7 ore, 800–1.200 m di dislivello, qualche passaggio con corda fissa o ghiaione ripido, e uno zaino che porti per più giorni.
Base fissa o rifugio-rifugio?
È la prima decisione, e cambia tutto il resto. Base fissa vuol dire dormire sempre nello stesso hotel (Cortina, Ortisei, Selva, Dobbiaco) e fare escursioni giornaliere ad anello o con funivia: zaino leggero, doccia ogni sera, ristoranti, e la libertà di cambiare programma se piove. Il prezzo che paghi è la logistica del mattino — parcheggi che si riempiono alle 8, strade a pedaggio, navette — e il fatto che cammini dove camminano tutti.
Rifugio-rifugio vuol dire partire con uno zaino da 8–10 kg e dormire in quota per più notti consecutive. Cammini alla luce migliore (alba e tramonto, quando i giornalieri sono già scesi), attraversi altopiani che con un'escursione di un giorno non raggiungi, e il paesaggio cambia ogni giorno. In cambio: camerate o camere piccole, docce a gettone o assenti, cena a menu fisso alle 18:30–19:00, e la necessità di prenotare tutto mesi prima. Se non hai mai dormito in un rifugio, leggi prima la nostra guida ai rifugi delle Dolomiti.
La nostra regola pratica: con 3 giorni la base fissa vince quasi sempre (una notte in rifugio non giustifica lo zaino pieno). Da 5 giorni in su il rifugio-rifugio è quello per cui sei venuto nelle Dolomiti. E un compromesso che funziona bene è il misto dell'opzione C1: quattro notti in rifugio sull'Alta Via 1 e poi due notti in hotel a Cortina.
3 giorni: base a Cortina d'Ampezzo
Cortina è la base più comoda per un primo assaggio: in mezz'ora d'auto raggiungi tre delle scene più fotografate delle Dolomiti, e la sera hai un vero paese. Le tre giornate sotto sono ordinate dalla più impegnativa alla più leggera, così hai margine se il meteo salta.
| Giorno | Dove dormi | Escursione | Ore / dati |
|---|---|---|---|
| Giorno 1 | Hotel a Cortina | Anello delle Tre Cime di Lavaredo dal Rifugio Auronzo (2.320 m): Rifugio Lavaredo, Forcella Lavaredo, Rifugio Locatelli con la vista classica sulle pareti nord, rientro per il Malga Langalm (sentieri 101 e 105). Deviazione consigliata: 30–40 minuti in più fino al belvedere sui Cadini di Misurina (sentiero 117), solo con terreno asciutto. | 4–5 h · ~10 km · ~400 m D+ (senza Cadini). Strada a pedaggio da Misurina, si riempie presto: guida completa alle Tre Cime. |
| Giorno 2 | Hotel a Cortina | Lago di Sorapis dal Passo Tre Croci (1.805 m) sul sentiero 215: bosco, poi una cengia con corde fisse e qualche scalino metallico (esposti ma brevi), fino al lago turchese a 1.925 m sotto il Dito di Dio. Ritorno per lo stesso sentiero. | 4–5 h · ~12 km A/R · ~450 m D+ complessivi. Parti presto: alle 9 il parcheggio del passo è pieno. |
| Giorno 3 | Hotel a Cortina (o partenza in serata) | Cinque Torri e Lagazuoi: seggiovia da Bai de Dones al Rifugio Scoiattoli, anello del museo all'aperto della Grande Guerra tra le torri (1 h), poi in auto al Passo Falzarego (2.105 m) e funivia al Lagazuoi (2.752 m) per la terrazza sull'intera Alta Via 1. Chi ha gambe scende a piedi per le gallerie di guerra (torcia obbligatoria) o per il sentiero 402. | 3–4 h di cammino effettivo. Alternativa senza impianti: salita a piedi al Lagazuoi dal Falzarego, ~650 m D+, 2 h. |
Con tre giorni puoi anche scegliere una direzione completamente diversa: il nostro Alta Via del Granito, anello guidato di 3 giorni nel Lagorai (Trentino orientale), con notti in rifugio e una guida. Non è Dolomia ma granito e porfido, non incontri quasi nessuno, e per chi ha già fatto le Tre Cime è spesso la scelta più intelligente.
Attenzione al Sorapis: il sentiero 215 è semplice per chi è abituato alla montagna ma ha tratti esposti con corda fissa e non è adatto a chi soffre di vertigini o a bambini piccoli. È vietato fare il bagno nel lago. Negli ultimi anni il Comune di Cortina ha introdotto limitazioni al parcheggio e navette nei periodi di punta: verifica le regole in vigore prima di partire.
Lago di Sorapis in ottobre: stessa acqua, un decimo delle persone rispetto ad agosto.
5 giorni: Val Gardena rifugio-rifugio (Puez-Odle)
Questo è l'itinerario che consigliamo a chi vuole il primo vero trekking rifugio-rifugio: un anello nel Parco Naturale Puez-Odle e attorno al Sassolungo, con partenza e arrivo in Val Gardena. Tappe di 4–6 ore, nessun tratto attrezzato obbligatorio, rifugi tra i migliori delle Dolomiti, e un paesaggio che cambia ogni giorno: le guglie delle Odle, l'altopiano lunare del Puez, la valle glaciale della Vallunga, i prati dell'Alpe di Siusi. È, con qualche variante, il nostro Puez-Odle Classic Trek di 5–7 giorni, che include anche tratti dell'Adolf Munkel Weg e dell'Alta Via 2.
| Giorno | Dove dormi | Tappa | Ore / dati |
|---|---|---|---|
| Giorno 1 | Rifugio Firenze (Regensburger Hütte), 2.037 m | Funivia da Ortisei al Seceda (2.500 m): la cresta più fotografata della Val Gardena, con le Odle e il Sass Rigais di fronte. Discesa per Pieralongia e i pascoli della Cisles fino al rifugio. | 3–4 h · ~8 km · discesa ~500 m. Tappa di rodaggio, ideale il giorno d'arrivo. |
| Giorno 2 | Rifugio Puez, 2.475 m | Dal Firenze si sale la Forcella Forces de Sieles (2.505 m, ghiaione ripido nel finale, tracciato AV2) o in alternativa la Forcella Roa (2.617 m). Traversata dell'altopiano del Puez, un deserto di roccia chiara con il Sassongher e il Sella all'orizzonte, fino al rifugio. | 5–6 h · ~11 km · ~800 m D+ / ~350 m D-. La tappa chiave dell'anello. |
| Giorno 3 | Hotel o rifugio al Passo Gardena (2.121 m) | Discesa nella Vallunga (Langental) per la Forcella Ciampac o direttamente dal Puez: una valle glaciale a U con pareti di 500 m. Da Selva risalita a piedi o in bus al Passo Gardena, sotto il Sella. Variante più lunga: dal Puez al Passo Gardena per il sentiero 2 in cresta, senza scendere a Selva. | 4–5 h · ~12 km · ~900 m D- (variante alta: ~5 h, 400 m D+). |
| Giorno 4 | Rifugio Vicenza (Langkofelhütte), 2.253 m | Dal Passo Gardena bus o piedi al Passo Sella (2.218 m). Inizio del giro del Sassolungo: Rifugio Comici, Città dei Sassi, salita al Rifugio Vicenza nel vallone tra Sassolungo e Sassopiatto. Chi vuole sale in cabinovia alla Forcella Sassolungo (2.685 m) e scende ripido al Vicenza. | 4–5 h · ~10 km · ~600 m D+. |
| Giorno 5 | Rientro in Val Gardena (Ortisei/Selva) | Chiusura dell'anello: dal Vicenza al Rifugio Sassopiatto e discesa sui prati dell'Alpe di Siusi (foto in apertura), poi funivia Mont Sëuc o discesa a piedi a Ortisei. | 4–5 h · ~12 km · ~300 m D+ / ~700 m D-. |
Totale: circa 55 km e 3.000 m di dislivello positivo in cinque giorni. Con due giorni in più (versione da 7) si aggiunge l'Adolf Munkel Weg ai piedi delle pareti nord delle Odle, con notte al Rifugio Genova o in Val di Funes, che è la parte più tranquilla di tutto il parco. Difficoltà: livello 3 sulla nostra scala, soprattutto per il giorno 2. Nessun set da ferrata necessario.
L'altopiano del Puez: il giorno 2 dell'anello in Val Gardena, e il tratto più solitario.
7 giorni: Alta Via 1 nord o traversata Fassa–Pale
Con una settimana intera hai due strade, e sono davvero diverse.
Opzione C1: Alta Via 1 nord (Braies → Cortina) + 2 giorni a Cortina
La metà settentrionale dell'Alta Via 1 è il tratto più famoso e più bello dell'intera traversata: Lago di Braies, altopiano di Fanes-Sennes, Lagazuoi e le sue gallerie di guerra, Cinque Torri. Sono 4–5 giorni lineari, e finisci esattamente a Cortina, dove ti aspettano due giorni con base fissa (Sorapis e Tre Cime dal programma A). È il modo migliore di "fare l'Alta Via" con una sola settimana.
| Giorno | Dove dormi | Tappa | Ore / dati |
|---|---|---|---|
| Giorno 1 | Rifugio Biella o Rifugio Sennes | Lago di Braies (1.496 m) → Forcella Sora Forno (2.388 m) → Rifugio Biella. Salita ripida e diretta: la tappa più dura del tratto nord nel primo giorno. | 4–5 h · ~9 km · ~900 m D+. |
| Giorno 2 | Rifugio Lavarella o Rifugio Fanes (~2.050 m) | Altopiano di Sennes e Fodara Vedla, discesa a Pederü, risalita nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies. | 5–6 h · ~15 km · ~650 m D+ / ~600 m D-. |
| Giorno 3 | Rifugio Lagazuoi, 2.752 m | Passo di Limo, Lago di Limo, Forcella del Lago (2.486 m, discesa su ghiaione ripido), Passo Tadega e salita finale al Lagazuoi. Tramonto dalla terrazza del rifugio più alto dell'AV1. | 6–7 h · ~15 km · ~1.000 m D+. |
| Giorno 4 | Rifugio Scoiattoli o Rifugio Nuvolau (2.575 m) | Discesa per le gallerie del Lagazuoi (torcia) al Passo Falzarego, sentiero 402 alle Cinque Torri, eventuale salita al Nuvolau: la vista a 360° più completa delle Dolomiti ampezzane. | 4–5 h · ~10 km · ~500 m D+ / ~700 m D-. |
| Giorno 5 | Hotel a Cortina | Discesa a Cortina per Passo Giau o direttamente dal Rifugio Scoiattoli a Bai de Dones e bus per Cortina. Pomeriggio di riposo. | 2–4 h a seconda della variante. |
| Giorno 6 | Hotel a Cortina | Tre Cime di Lavaredo, anello da Auronzo (vedi programma A). | 4–5 h. |
| Giorno 7 | Hotel a Cortina / partenza | Lago di Sorapis al mattino presto, oppure giornata di recupero e viaggio. | 4–5 h. |
Difficoltà: livello 3. Circa 60 km e 3.500 m di dislivello nei cinque giorni di traversata, senza ferrate obbligatorie, con due passaggi da non sottovalutare (Forcella Sora Forno e Forcella del Lago) su ghiaione. Nella nostra versione self-guided o guidata dell'Alta Via 1 costruiamo su richiesta anche questa variante da una settimana, con rifugi prenotati e trasporto bagagli tra Braies e Cortina.
Opzione C2: traversata Val di Fassa → Pale di San Martino
Se hai già fatto le Tre Cime e vuoi camminare per una settimana incontrando poche persone, questa è la risposta. Il nostro Trekking delle Leggende (5–7 giorni, livello 3) parte dalla Val di Fassa, attraversa il gruppo dei Monzoni e il Passo di Cirele (2.683 m), scende nel Lagorai fino ai laghi di Colbricon e chiude nelle Pale di San Martino, l'altopiano dolomitico più vasto e più selvaggio. Cinque giorni consecutivi in rifugio, tappe di 5–7 ore, e rifugi dove a cena parli davvero con il gestore. Non è per la prima volta in montagna, ma è quello che noi stessi rifaremmo più volentieri.
| Giorno | Dove dormi | Tappa | Ore / dati |
|---|---|---|---|
| Giorno 1 | Val di Fassa (hotel) | Arrivo, briefing, breve giro di ambientamento verso il Ciampedie o il Buffaure. | 2–3 h. |
| Giorni 2–3 | Rifugi dei Monzoni e del Passo San Pellegrino | Gruppo dei Monzoni e Passo di Cirele (2.683 m): rocce vulcaniche scure che si alternano alla dolomia, panorama sulla Marmolada. | 5–7 h al giorno · 800–1.100 m D+. |
| Giorni 4–5 | Rifugi del Lagorai | Ingresso nel Lagorai: laghi di Colbricon, creste di porfido, i sentieri della Grande Guerra, quasi nessun escursionista. | 5–6 h al giorno. |
| Giorni 6–7 | Rifugio sull'altopiano delle Pale, poi San Martino di Castrozza | Salita all'altopiano delle Pale di San Martino (Rifugio Rosetta, 2.581 m): il "deserto di pietra" a 2.600 m e discesa finale a San Martino. | 5–6 h al giorno · 900 m D+ il giorno 6. |
Chi ha 9–11 giorni non ha bisogno di combinare nulla: l'Alta Via 1 completa da Braies a Belluno (~120 km, ~7.000 m D+) resta il trekking più bello che si possa fare in una sola linea nelle Alpi orientali. Per capire se fa per te, confronta con l'Alta Via 2 nella nostra guida AV1 o AV2.
Arrivo, stagione e prenotazione dei rifugi
Come arrivare
I tre aeroporti utili sono Venezia (circa 2 ore di auto o bus Cortina Express fino a Cortina), Innsbruck (circa 2 ore fino a Dobbiaco e Braies attraverso il Brennero, comodissimo per l'Alta Via 1) e Verona (circa 2,5–3 ore fino alla Val Gardena o alla Val di Fassa via A22, uscita Bolzano Nord o Chiusa). Per la base a Cortina puoi fare tutto senza auto, con bus di linea e navette; per l'itinerario da 5 giorni la Val Gardena è raggiungibile in bus da Bolzano; per la traversata Fassa–Pale conviene farsi organizzare i transfer, perché parti e arrivi in valli diverse. Tutti i dettagli — treni, bus, noleggi — nella guida come arrivare nelle Dolomiti.
Quando andare
I rifugi in quota aprono di solito a metà giugno e chiudono tra fine settembre e inizio ottobre; fuori da queste date gli itinerari B e C non sono fattibili come descritti. Fine giugno ha ancora neve sulle forcelle alte (Forcella del Lago, Forcella Sassolungo) ma prati in fiore e pochissima gente; luglio e agosto sono i mesi più caldi e più affollati, con temporali pomeridiani quasi quotidiani; settembre è per noi il mese migliore per tutti e tre gli itinerari: aria limpida, rifugi più tranquilli, larici che iniziano a ingiallire. Il dettaglio mese per mese è nella guida quando andare nelle Dolomiti.
Prenotare i rifugi: i tempi veri
È il punto dove la maggior parte dei piani salta. I rifugi lungo Alta Via 1, Seceda–Puez e attorno al Sassolungo accettano prenotazioni da inizio anno e per luglio–settembre si riempiono con mesi di anticipo: per i più richiesti (Lagazuoi, Locatelli, Puez, Fanes) i weekend di agosto sono pieni già in primavera. Regole pratiche: prenota tutta la catena di rifugi nello stesso momento, chiedi conferma scritta, ricorda che molti chiedono caparra e che la cancellazione con poco preavviso di solito non è rimborsata. Il sacco lenzuolo è obbligatorio ovunque. Se preferisci che qualcuno lo faccia per te, è esattamente quello che facciamo nei nostri trekking self-guided: rifugi prenotati, roadbook, GPS e supporto 24/7.
Folla: quando e dove evitarla
Diciamolo chiaramente: Tre Cime, Seceda, Lago di Braies e Sorapis in agosto a metà mattina sono affollati, e in alcuni giorni la strada delle Tre Cime chiude per esaurimento posti. La buona notizia è che la folla è concentrata in poche ore e in pochi punti. Le nostre regole: parti prima delle 7:30 nei posti famosi; dormi in rifugio, così cammini all'alba e al tramonto quando i giornalieri non ci sono; scegli settembre; e usa la nostra mappa dell'affollamento delle Dolomiti, che mostra in tempo reale l'occupazione dei parcheggi e la pressione sui sentieri, per decidere la mattina stessa dove andare. Sull'altopiano del Puez, nel Lagorai e nelle Pale il problema semplicemente non esiste.
Cosa mettere nello zaino
Per la base fissa basta uno zaino da 20–25 litri con guscio antipioggia, pile, 1,5 litri d'acqua, cappello e crema solare, e una torcia frontale per le gallerie del Lagazuoi. Per il rifugio-rifugio lo zaino sale a 30–38 litri e a 8–10 kg: sacco lenzuolo, un cambio completo, ciabatte per il rifugio, tappi per le orecchie, contanti (non tutti i rifugi accettano carte), e bastoncini per le discese su ghiaione. Scarponi già rodati, sempre. La lista completa, pesata voce per voce, è nella guida cosa portare in un trekking nelle Dolomiti.
Vuoi 5–7 giorni senza pensare ai rifugi?
Due trekking rifugio-rifugio già costruiti.
Scegli la valle, al resto pensiamo noi.
Seceda, altopiano del Puez, Vallunga, Adolf Munkel Weg e tratti dell'Alta Via 2. Rifugi prenotati, roadbook e GPS, guidato o self-guided.
Monzoni, Passo di Cirele, Lagorai e l'altopiano delle Pale. La traversata con meno gente che proponiamo. Con 9–11 giorni: l'Alta Via 1 completa.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per vedere le Dolomiti?
Tre giorni bastano per le icone attorno a Cortina (Tre Cime, Sorapis, Cinque Torri) con base fissa. Cinque giorni sono il minimo per un vero trekking rifugio-rifugio, per esempio l'anello Puez-Odle in Val Gardena. Con sette giorni fai la metà nord dell'Alta Via 1 o una traversata come Fassa–Pale; l'Alta Via 1 completa richiede 9–11 giorni.
Meglio una base fissa o dormire nei rifugi?
Con 3 giorni la base fissa (Cortina, Ortisei, Dobbiaco) è più pratica: zaino leggero e programma flessibile. Da 5 giorni in su il rifugio-rifugio è l'esperienza per cui vale la pena venire: cammini all'alba e al tramonto senza folla e attraversi altopiani che in giornata non raggiungi. Un buon compromesso è l'Alta Via 1 nord (4–5 notti in rifugio) più 2 notti in hotel a Cortina.
Con quanto anticipo devo prenotare i rifugi?
Per luglio–settembre, mesi prima: i rifugi più richiesti (Lagazuoi, Locatelli, Puez, Fanes) per i weekend di agosto sono pieni già in primavera. I rifugi in quota aprono di solito a metà giugno e chiudono tra fine settembre e inizio ottobre. Prenota tutta la catena insieme, chiedi conferma scritta e porta il sacco lenzuolo.
Qual è il mese migliore per questi itinerari?
Settembre: rifugi aperti, aria limpida, meno temporali e molta meno gente rispetto ad agosto. Fine giugno è ottimo per i fiori ma può avere neve sulle forcelle alte. Luglio e agosto funzionano se parti presto ogni mattina e prenoti con largo anticipo.
Gli itinerari da 5 e 7 giorni sono adatti a chi non ha mai fatto trekking?
Il Puez-Odle in 5 giorni è il primo hut-to-hut ideale: tappe di 4–6 ore, nessuna ferrata obbligatoria, ottimi rifugi. Serve comunque una buona forma e l'abitudine a camminare 5–6 ore con uno zaino di 8–10 kg. AV1 nord e Fassa–Pale sono di livello 3 e li consigliamo a chi ha già fatto almeno un'escursione lunga in montagna.
Posso fare l'Alta Via 1 in una settimana?
Non tutta: i 120 km da Braies a Belluno richiedono 9–11 giorni. In una settimana fai però il tratto nord, da Lago di Braies a Cortina in 4–5 giorni, che è la parte più spettacolare (Fanes, Lagazuoi, Cinque Torri), e ti restano 2 giorni per Tre Cime e Sorapis da Cortina.
Non sai quale scegliere?
Dicci i giorni che hai e il tuo livello.
Ti diciamo onestamente quale itinerario ha senso.
Descrivi il gruppo, l'esperienza in montagna e le date: il team risponde entro 24 ore, senza impegno, con un programma su misura o con il trekking giusto tra quelli in catalogo.
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